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Archivio eventi anno 2007-2008


 
 
25° Anniversario Fondazione Club Passagio delle Consegne
21 Giugno 2008
 
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Il passaggio delle consegne è sempre un momento fondamentale dell’annata rotariana. Se questo poi coincide con la celebrazione di una ricorrenza importante, non poteva esserci scelta migliore della splendida Bellagio per festeggiare  un evento speciale. Il fascino del Lago di Como ci ha accolto in un ambiente di straordinaria suggestione naturalistica ed ambientale, per tagliare il traguardo dei venticinque anni del Rotary della  Lomellina, che significa una presenza costante del Club di un quarto di secolo nel tessuto sociale del nostro territorio.
La nostra giornata presso l’elegante cittadina, posta al vertice del cosiddetto triangolo lariano, è iniziata con la visita ai giardini di Villa Melzi, che si articolano lungo la riva del lago e che costituiscono, insieme alla villa, la cappella e la serra degli aranci, allestita a museo storico, un monumento di interesse artistico nazionale. E’ la testimonianza di un momento storico importante: costruita tra il 1808 ed il 1810 su disegno di Giocondo Alberelli per Francesco Melzi d’Eril, che fu vicepresidente della breve Repubblica Cisalpina, è oggi proprietà della famiglia Gallarati Scotti. Una breve passeggiata sullo splendido lungolago, caratterizzato da un fronte di edifici portificati,è stato il preludio della conviviale, che ci ha fatto brevemente passare in rassegna venticinque di proficua attività e presenza del Rotary della Lomellina.
Il Presidente Fabrizio Cappai ha lasciato che fosse Rino Nava, ospite illustre della serata e fondatore del Club, insieme a Franco Ortu e Giuseppe Masinari, a ricordare i momenti significativi, che hanno caratterizzato la nascita del Rotary della Lomellina nel 1983. Poggiando sull’etica, sulla solidarietà, per servire dove fosse possibile, con la forza della propria professionalità e dell’opinione, come ha ricordato il Prof.Nava, si partì con 20 soci. Successivamente il Club si arricchì con scelte oculate, per essere una risorsa nella società in cui si operava, senza mancare, ha concluso Nava,  di essere sempre legati ad un vincolo di qualità.
Graditi ospiti della serata sono stati anche Ambrogio Locatelli, assistente del Governatore, che ha portato a conoscenza dei presenti una lettera di saluto e di congratulazioni di Oscar Vaghi, assente per una lieve indisposizione, e Giuseppe Alfonsi, Presidente del Rotary Abbiategrasso. Successivamente  Cappai ha poi provveduto alla consegna di “Paul Harris” a tutti gli ex presidenti del Club presenti. Hanno ricevuto la massima onorificenza del Rotary Paolo Sala, Gigi Sandri, Rino Nava, Gian Marco Corsico, Alberto Baratè, Luciano Botti, Pietro Farina, Maurizio Gravati e Paolo Zorzoli Rossi.
Al termine della cena, prima del significativo rito della consegna del collare al nuovo Presidente, Fabrizio Cappai ha ripercorso le tappe di una proficua annata rotariana, ricordandone brevemente i momenti salienti e ringraziando, uno per uno, tutti i componenti del Consiglio e delle varie Commissioni, che hanno condiviso con il Presidente uscente progetti e servizi di un  anno intenso.
Onori ed oneri ora sono sulle spalle di Maurizio Nizzero, che, prima di raccogliere il testimone da Fabrizio e di presentare la sua “squadra” per l’annata 2008-2009, ha insignito Cappai con l’ultima “Paul Harris” di una serata veramente speciale.
A suggello dell’evento, che ci ha consentito di celebrare il venticinquesimo, la sorpresa di poter assistere dalla terrazza del ristorante “Du Lac”, che ci ha ospitato, allo spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio dalla sponda opposta del lago. Subito dopo pulmann ed auto al seguito hanno preso l’impervia strada dei tornanti, che conducono alla Madonna del Ghisallo, per ritornare senza altro più ricchi spiritualmente nella nostra Lomellina. (Emilio Boffino)

Programma della giornata:

:: ore 17.00 arrivo a Bellagio, visita ai giardini di Villa Melzi D'Eril e al borgo con guida. (sito Villa Melzi - Bellagio)
:: ore 19.30 aperitivo e premiazioni presso Hotel Du Lac cena e scambio consegne (vedasi sito)


   

 

Polio Plus - Video Rotary
28 Giugno 2008
 
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Il Disagio giovanile - Ristorante Selva Alta
05 Giugno 2008
 
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La serata del 5 giugno 2008 è certamente iniziata nel migliore dei modi, con l’inserimento nel ns. club di due nuovi soci, ed è proseguita ancor meglio con la interessantissima relazione da parte della Dott.ssa Rita Pizzagalli sul tema del disagio giovanile.

La conviviale ha preso avvio con i ringraziamenti da parte del Presidente Fabrizio Cappai a tutti i soci che gli sono stati particolarmente vicini, con grande affetto e amicizia, nelle scorse giornate funestate dalla perdita della cara mamma Vanna Ornati Cappai.
Alla commozione del ricordo è subentrata la forte emozione della cerimonia di ammissione dei due nuovi soci Tedoldi e Rivolta, ai quali il Presidente ha consegnato, dopo le formule rituali e la lettura dei curricula vitae et studiorum, la spilla del Club, i gagliardetti, gli annuari del RC italiano per l’anno 2007 – 2008 ed il libro / raccoglitore a schede mobili con la storia cronologica del ns. Club dalla nascita agli ultimi anni.
Per la cronaca i ns. due nuovi amici hanno dimostrato immediatamente una spontanea simpatia e una sensazione di “energia positiva” che non potrà che fare del bene al ns. Club.

La cena, che per la prima volta ci vedeva ospiti del Ristorante del Club Selva Alta di Vigevano, è stata particolarmente apprezzata dai ns. soci e dagli ospiti (mogli e rappresentanti del Rotaract Vigevano).

Al termine della cena ha preso la parola la Dott.ssa Rita Pizzagalli, coordinatrice dell’organizzazione “Gli amici del CAM”, che da molti anni raccoglie fondi e aiuti attraverso i Rotary Club dei distretti 2040 e 2050 per l’associazione CAM (Centro Ausiliario per i problemi Minorili). Il ns. Club collabora ormai da molti anni con “Gli amici del CAM”, sia in termini finanziari che di partecipazione alle attività dell’associazione.

Brillante nell’esposizione, rotariana di lungo corso, scrittrice, simpatica o drammatica, Rita Pizzagalli ci ha spiegato come il disagio minorile sia in costante aumento; ma quali possono essere i rimedi?
Maltrattamenti verso minori, abusi, fenomeni quali il “bullismo”, violenza di gruppo, vera e propria criminalità minorile sono purtroppo all’ordine del giorno.
L’emergenza giovani può essere affrontata anche da noi, persone normali, con risultati positivi, anche attraverso il Rotary. Il RC della Lomellina in particolare, ed il Rotary International più in generale con i loro aiuti al CAM permettono a questa associazione di occuparsi di minori in difficoltà, dall’infanzia agli affidi famigliari, fino all’età adulta e all’inserimento nel mondo lavorativo.

Il disagio giovanile nasce da due situazioni in particolare:
- dal senso della solitudine, presente soprattutto nei bambini, che porta in età adolescenziale all’uso di droghe, a stati di depressione ed in alcuni casi al suicidio;
- da ambienti violenti e degradati, che portano il minore a sviluppare aggressività e violenza arrivando in età adolescenziale ad atti di criminalità minorile vera e propria.
Il fenomeno del disagio evidenzia una relazione tra età sempre più giovane in cui vengono commessi i crimini e gravità / ferocia dei crimini commessi a livelli sempre più efferati.
Il disagio si sviluppa in famiglie meno abbienti principalmente al Sud Italia.
Sorprendente è la situazione rilevata al Nord Italia, dove anche minori che crescono in famiglie di ceto medio diventano fonte di grosse problematiche. In questi casi i fattori causa di disagio minorile sono la mancanza di figure famigliari di riferimento, modelli quali il consumismo esasperato (la superficialità, il dover aver “tanto” e in fretta), la mancanza di comunicazione in famiglia (si sono rilevati mediamente 13 minuti giornalieri di colloqui tra genitori e figli in famiglie campione del Nord Italia).
Un ultimo aspetto sconcertante, causa di disagio nei minori, è la cosiddetta “ipertrofia dell’affetto”: la troppa attenzione posta dai genitori nel “proteggere” il minore nella vita di tutti i giorni può determinare nel giovane la perdita di autostima, stati di depressione o aggressività o violenza.

I campi in cui opera il CAM, tramite l’intervento di esperti, riguardano l’affido famigliare (casi difficili di affido), la scuola (luogo dove è più facile prevenire il disagio giovanile ), corsi di addestramento per insegnanti e “borse di addestramento al lavoro”. Queste ultime sono dei fondi destinati a giovani che, inseriti come “stagisti”in ambiti lavorativi sani, con orari da rispettare e responsabilità da affrontare, ricevono questi fondi come stipendio.

La serata si è conclusa con i consueti ringraziamenti da parte del Presidente, le foto di rito alla consegna della targa ricordo alla relatrice e soprattutto con una frase, detta dalla relatrice ricordando un famosissimo film di Spielberg (“Schindler’s list”), che riecheggiava nella mente di tutti i presenti: “ chi salva una vita salva il mondo”.

M. Silletti

   

 

Condoglianze
30 Maggio 2008
 
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I soci del Rotary della Lomellina esprimono la loro vicinanza a Fabrizio, Fabio e Franco partecipando con la preghiera al dolore per la perdita della cara Vanna Cappai.

   

 

GROUP STUDY EXCHANGE (G.S.E.) a Vigevano
27 e 28 Maggio 2008
 
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Nella raffinata cornice del Ristorante Il Visconte di Gudo, in Interclub con il Rotary Club di Abbiategrasso, abbiamo incontrato la sera del 27 maggio le partecipanti al G.S.E. provenienti dal Texas.
La team leader Judy Hutcherson, infermiera diplomata e Presidentessa del Morning Rotary Club di Fredericksburg, accompagnava le giovani Samantha, veterinaria a New Braunfels, Tina, general manager del ristorante Cappy's a San Antonio, Adrienne, arredatrice di interni a San Antonio, e Jacqueline, consulente finanziaria a Eagle Pass, cittadina al confine con il Messico.
Il giorno successivo, il Presidente del nostro Club, Fabrizio Cappai con i soci Nizzero e Silletti le hanno accompagnate nella visita della città di Vigevano. Le ospiti texane hanno così potuto apprezzare la suggestiva Piazza Ducale, il Castello Visconteo, i preziosi tesori del Duomo e, successivamente, la mostra Il tacco a spillo , con una guida di eccezione, appassionata e coinvolgente, quale il designer Armando Pollini, che è rimasto con loro anche durante la visita al Museo Internazionale della Calzatura. E' seguita un'ora di relax, dedicata allo shopping, quindi l amico Giorgio Dainesi, Segretario del Rotary Club Vigevano Mortara, le ha accolte per la visita al Centro Ippico ed allo Sporting Club di Selva Alta.
Al termine della cena di commiato, le nostre ospiti ci hanno ringraziato calorosamente, salutandoci con l'augurio di rivederci in Texas, per contraccambiare l ospitalità ricevuta presso i Club del nostro Distretto.


   

 

Ottava Gara di Golf Coppa Rotary della Lomellina
25 Maggio 2008
 
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Arrivato alla sua ottava edizione, il torneo di golf organizzato dal Rotary Club della Lomellina presso il campo di Santa Martretta di Vigevano, è ormai diventato una piacevole consuetudine primaverile. Ogni anno numerosi giocatori di golf, rotariani e non, attendono questo appuntamento per sfidarsi in una competizione capace di riunire in un sol colpo attività sportiva e solidarietà.

La formula della gara di golf trova il suo successo, ancor più che per il suo risultato sportivo, nel riscontro dall’iniziativa sul piano della raccolta dei fondi da destinarsi a iniziative di solidarietà, grazie all’intervento di numerosi e ormai fedeli sponsor con l’aiuto dei quali siamo stati in grado, e ancora di più in futuro, di concretizzare importanti service destinati sia alla comunità locale che a finalità di solidarietà internazionale.

Un grazie, di cuore, a questi affezionati amici che credono, finanziandoci, nella nostra iniziativa, e ai nostri rotariani che profondono un costante impegno personale per la riuscita della manifestazione.

Alle ore 18.00 Premiazioni e aperitivo.

Fabrizio Cappai


   

 

Festa della Famiglia a Velezzo Lomellina
25 Maggio 2008
 
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Presso l'Azienda Agricola La Gallinella – Via Roma, 21 – Velezzo Lomellina

Inizio programma Ore 12.00 - S. Messa in loco

Ore 13.00 - Grigliata

Ore 14.30 - Giochi (Corsa nei sacchi - Torte in faccia - Tiro al bersaglio - Calcio Balilla)


   

 

Caminetto: Regione Sardegna, al ristorante Ludovico il Moro, Sforzesca (PV)
08 Maggio 2008
 
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Giovedì 8 Maggio al ristorante Ludovico il Moro alla Sforzesca, 6° appuntamento gastronomico regionale con le prelibatezze tipiche della Sardegna. Di seguito la presentazione della serata. Sarà l'occasione per presentare ed inaugurare ufficialmente il nuovo sito internet!

L’annata rotariana sta volgendo al termine, ma il nostro viaggio attraverso la Penisola alla scoperta dei sapori regionali ci riserverà a breve un passaggio in Sardegna, definita non  a caso un’isola di “sapori antichi”, laddove il culto geloso delle proprie origini resta pure nelle usanze gastronomiche, che sono state sempre sobrie, ma tutt’altro che banali, quando certi generi alimentari arrivavano solo via mare. E’ ovvio che parlando di un’isola il primo pensiero vada alla pesca, benché da questo punto di vista la Sardegna debba considerarsi una realtà atipica, dove a prevalere in cucina è senza dubbio l’entroterra, a cui si deve il rispetto delle tradizioni agropastorali, gli ortaggi, la frutta, i cereali, ma soprattutto la pastorizia, principalmente ovina e caprina.
 L’allevamento è sempre stato il traino dell’economia isolana  e l’immagine caratteristica della Sardegna è quella di una terra pastorale di arcaica bellezza. Apprezzate sono le produzioni di olio d’oliva e di agrumi ed anche la storia dei vini ci invita a scoprire una realtà inedita, per personalità e ciclo vitale differente da qualunque altra regione italiana. Il panorama dei vitigni allevati in Sardegna dà l’idea di un’isola-laboratorio, dove si sono succedute sperimentazioni altrove impossibili.

Ma per avere un piccolo assaggio di tutto questo   il Ristorante Ludovico il Moro ci attende  l’8 Maggio per proseguire il  viaggio, aggiornando con un’altra tappa il nostro itinerario del gusto.


   


Visita alla Centrale Eni di Ferrera Erbognone
17 Aprile 2008
 
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L'energia con le sue problematiche, uno di quei temi che possiamo definire "caldi " e di strettissima attualità, è stato l'oggetto di alcune riflessioni, che abbiamo maturato nel corso dell'annata rotariana con qualificati esperti del settore. Nell'anno in corso ci è sembrato intellettualmente stimolante chiudere il cerchio avendo l'opportunità di visitare lo Stabilimento di EniPower di Ferrera Erbognone nel tardo pomeriggio del 17 Aprile scorso.
Accolti cordialmente dall'Ing. Dessì, responsabile dell'impianto, in una giornata dalle condizioni climatiche decisamente più invernali che primaverili, siamo stati guidati all'interno dello stabilimento, toccando,per così dire, con mano la poderosa struttura interna, verificandone funzionalità, utilità ed i complessi aspetti organizzativi.
 La Centrale termoelettrica a ciclo combinato, ideata per la produzione e la distribuzione di energia elettrica, nonchè di vapore ed acqua calda, sorge interamente nel comune di Ferrera Erbognone su un'area di circa 163000 metri quadrati, confinante con la raffineria di Sannazzaro de' Burgondi, con la quale forma un complesso industriale integrato. Il cantiere di costruzione venne aperto da EniPower ufficialmente il 14 Maggio 2002 e l'avviamento della prima Unità a Ciclo Combinato è del Luglio 2003. Ad esso seguirono gli avviamenti a gas naturale delle Unità 2 e 3 nei primo mesi del 2004. Nel corso del 2006 è stato completato il "commissioning" dell'Unità 3, convertendone il funzionamento a gas di sintesi.

Lo stabilimento di Ferrera Erbognone costituisce la prima centrale elettrica nazionale realizzata dopo l'emanazione del decreto di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica del 1999. La moderna concezione dell'impianto, caratterizzata da un elevatissimo grado di innovazione tecnologica, consente la produzione di energia elettrica ad alto rendimento. L'attenta progettazione dell'impianto inoltre comporta un bassissimo impatto ambientale, che si attesta come minimo raggiungibile tra le varie tipologie del parco di produzione termoelettrico. Il nostro percorso attraverso lo stabilimento ci ha consentito di prendere visione dei tre gruppi cogenerativi a ciclo combinato, di cui è composto: due gruppi gemelli alimentati a gas naturale, l’ultimo alimentabile sia a combustione mista con gas di sintesi sia soltanto a gas naturale. La potenza elettrica massima complessiva generabile dall’impianto ed esportabile sulla rete di trasmissione nazionale è pari a circa 1000MWe. Una caratteristica distintiva del nuovo impianto di Ferrera Erbognone è relativa all’utilizzo di un sistema di raffreddamento mediante condensatori ad aria: il consumo dell’acqua dell’impianto è così limitato al reintegro dell’acqua demineralizzata utilizzata per produrre vapore. Nello stabilimento EniPower trovano occupazione 42 persone suddivise tra dirigenti, quadri, impiegati ed operai.

Numerosi computer soprintendono alla funzionalità dello stabilimento, segnalando eventuali disfunzioni dei vari settori. L’Ing. Dessì ha poi illustrato nella sala adibita alle riunioni alcuni aspetti teorici, evidenziando come il processo di sviluppo di Eni Power, fin dalla sua nascita, sia stato guidato da una componente della massima importanza, relativa al contenimento e prevenzione degli impatti ambientali, dei rischi sulla salute umana, oltre che alla tutela della sicurezza degli operatori e dei terzi.

La serata si è poi chiusa  con una conviviale presso il Ristorante Cascina Crivellina di Scaldasole


   


Gara di Bocce con gli amici del FIleremo
13 Aprile 2008
 
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Un legame forte ci unisce all'Associazione "Il Fileremo". La nostra presenza nel Novembre scorso
all'inaugurazione della nuovo sede di Via Rossini ha avuto non solo un significato simbolico, ma, come tutti i nostri soci sapranno, un importante "service" è stato indirizzato alla benemerita associazione, che nella necessità di ultimare la propria struttura, rendendola più efficiente, si è dotata di un ascensore per raggiungere il secondo piano, dono del Rotary della Lomellina. L'affluenza al Centro oggi registra una presenza di 35 ragazzi, che partecipano alle attività, traendone benefici a livello comunicativo e formativo.
Sull'onda dell'esperienza dello scorso anno anche quest'anno, domenica 13 Aprile, ci siamo trovati al mattino con i ragazzi del Fileremo presso il bocciodromo del Centro sportivo di Santa Maria per condividere un'esperienza straordinaria, che ha contagiato tutti i presenti, regalando momenti di gioia ed amicizia. In pochi minuti abbiamo composte le squadre, rigorosamente miste, ed occupato in fretta i campi di bocce. Non vi descriviamo l'imbarazzo di chi ha scarsa dimestichezza per una disciplina, quella delle bocce, che pure vanta moltissimi estimatori.
Diciamo che al cospetto dei ragazzi del Fileremo, certamente più bravi di noi, abbiamo cercato di non sfigurare. La seconda edizione della Gara di Bocce ci ha permesso di vivere una giornata speciale, alla quale molti di noi si sono sentiti in dovere di non far mancare la propria presenza, anche con i propri figli, che hanno potuto divertirsi insieme ai ragazzi disabili. Divertirsi facendo del bene: questo può essere il motto di iniziative di questo tipo.
Erano presenti la Sig.ra Dina Rozza e la Sig.ra Maria Luisa Portalupi, che fanno parte della presidenza
dell Associazione, accompagnate da dirigenti ed educatori del Centro.
Al termine della gara dopo la premiazione per tutti i ragazzi,che hanno ricevuto la medaglietta ed un regalino, frutti della propria fatica, un momento di convivialità da condividere insieme con il pranzo, che ha chiuso la giornata.
Il Presidente Fabrizio Cappai ha ringraziato tutti i presenti, visibilmente soddisfatto e la mattinata è scivolata via piacevolmente, non prima di aver dato l arrivederci alla prossima edizione.

   


Caminetto: Regione Lazio, al ristorante Borgo Antico, Vigevano (PV)
10 Aprile 2008
 
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Sarà forse il vino de li Castelli , ma l immagine stereotipata dell osteria romana così accattivante, che ha condizionato per secoli le produzioni vinicole della regione, è da sempre uno degli ingredienti capace di creare un atmosfera spensierata, godereccia e rilassante, che si impadronisce facilmente delle nostre menti. Anche la sera del 10 Aprile, pur in un ambiente distinto, signorilmente accolti per la seconda volta dai proprietari del Ristorante Borgo Antico, abbiamo vissuto la magia di un atmosfera piacevolissima, in una location di un certo livello, che certamente non ha nulla da condividere con l immagine della taverna romana, che spesso ha arricchito le cronache e la letteratura. Ciò che non ha fatto difetto è stata ovviamente la sollecitudine dell oste, che non ci ha fatto mai mancare del buon Bianco e del buon Rosso sulla nostra tavola, rigorosamente de li Castelli .
Il nostro itinerario del gusto ci ha portato, come avranno capito anche gli assenti, in Lazio e benchè con Roma, naturalmente fulcro dell interesse culturale e turistico della regione, si corra il rischio di assorbire ed esaurire le curiosità nelle abitudini gastronomiche della Città Eterna, il menu scelto per l occasione ci ha consentito anche di esaltare i sapori della altre province, realtà da non sottovalutare per ampiezza del territorio, dove trova riscontro la tipicità agro-alimentare di una regione, che ha tra
le principali voci del bilancio l allevamento e l orticoltura.
La cucina del Lazio è saporitissima e noi ne abbiamo avuto un saggio con il menù composto da gnocco fritto con lardo di Colonnata e salame di testa per antipasto, dai bucatini alla amatriciana bianca, piatto originario di Amatrice nel reatino, che si presta a varie interpretazioni, come abbiamo potuto capire, dai classici saltimbocca alla romana con i carciofi alla Giudia, che ci rimandano alle tradizioni ebraiche. Per finire gli immancabili maritozzi con crema chantilly.
Tutti i presenti hanno così potuto arricchire il loro raccoglitore con le schede di quest ultima regione rivisitata nel senso delle tradizioni culinarie e con questo appuntamento cinque sono state le regioni fino ad ora esplorate, ma l Italia è vastissima e ricca di proposte eno-gastronomiche. D altronde anche la curiosità nostra è tanta e presto non mancheremo di proseguire per tracciare nuovi sentieri al nostro viaggio.

   

Conviviale con Bruno Pizzul
3 Aprile 2008
 
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Un erudito prestato al mondo della pedata: questa l impressione, che ha suscitato Bruno Pizzul, nostro ospite della conviviale del 3 Aprile scorso, organizzata con gli amici del Rotary Cairoli, presenti tra gli altri, Ambrogio Locatelli, assistente del governatore e la signora Maria Tripodoro Buzzetta, presidente del Rotary Binasco.
Una carriera di calciatore professionistico, interrotta presto per un infortunio al ginocchio, una parentesi
professionale di insegnante di lettere nelle scuole medie ancora più breve, chiusa per diventare uno dei volti e soprattutto una delle voci note del giornalismo sportivo italiano, Pizzul, conversatore raffinato, profondo conoscitore di virtù e miserie del mondo del calcio, ha intrattenuto i presenti discorrendo per un ora abbondante su quello che possiamo definire un fenomeno sociale di ampia portata, capace di catturare il sistema informativo con una sovra esposizione mediatica fuori dalla norma. La monocultura calcistica rischia di diventare così un esempio di non cultura sportiva, ma Pizzul ha tenuto precisare come il fenomeno calcio si sia progressivamente trasformato nel corso dei decenni,assumendo le contraddizioni della società in cui viviamo. Giovani, belli, ricchi e famosi, i calciatori hanno ormai abbandonato l immagine un po goliardica, che li caratterizzava qualche decennio or sono.
L homo ludens, il ragazzo che sorride, si è insomma intristito, parla di stress, come un giovane insoddisfatto, che vive tutta la frustrazione dell appartenenza ad una società carica di problemi. Tutto il mondo del calcio si è incupito con l assoluta mancanza di accettare il verdetto del campo, con le polemiche, il controtifo e la sedimentazione delle divisioni sportive. Il calcio ha smarrito la propria spontaneità, trasformato in qualcosa in cui il fatto extratecnico è prevalente.
Una riflessione sul gioco dal punto di vista tecnico-tattico era doverosa: Pizzul rimpiange l evoluzione di un sistema, che privilegia la muscolarità e mortifica di conseguenza il talento. E lampante l esempio di Roberto Baggio, che ha avuto problemi solo quando si è misurato nelle squadre più forti. Oggi il calcio deve difendersi dal rischio di una disaffezione precoce:
l inquadramento nei canoni del professionismo dei ragazzi, che vivono le prime esperienze agonistiche, l esasperazione, che accompagna attese eccessive, l atteggiamento sbagliato di molti genitori, che intravedono nel calcio la soluzione di problemi esistenziali, sembrano essere la causa del fenomeno sempre più attuale dell abbandono in età precoce dell attività calcistica da parte dei più giovani.
Una sorta di emancipazione dal calcio e l orientamento verso altre discipline sportive non è assolutamente un male, ma è chiaro che Pizzul si auguri la riscoperta di certi valori, che hanno contributo con la semplicità del gesto atletico e delle regole a creare la popolarità del gioco del pallone: la spontaneità innanzitutto, per
liberare il calcio dal fardello di tutto quello che si contrappone al fatto tecnico. E soprattutto lasciamo giocare e divertire i bambini. Bruno Pizzul si è poi concesso agli ospiti, per soddisfare la curiosità dei presenti, rispondendo con al consueta affabilità e competenza alle numerose domande.